Atlante e i suoi volti: il caso ‘inquietante’ delle Metamorfosi ovidiane
- Autori: landolfi, l
- Anno di pubblicazione: 2023
- Tipologia: Capitolo o Saggio
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/636279
Abstract
Tra il secondo e il quindicesimo libro delle Metamorfosi, Ovidio sembra aver restituito ad Atlante il suo canonico, rassicurante profilo identitario, quello di caeli fulcimen. Di conseguenza, il ‘palinsesto figurale’ del personaggio sperimentato nelle pieghe della ‘Perseide’ (met. 4, 621-662) su traccia virgiliana (Aen. 4, 246-251) potrebbe ritenersi un capitolo chiuso, una ‘provocazione’ dotta il cui ‘effetto sorpresa’ ha ormai lasciato campo al rientro di Atlante stesso nella secolare anagrafe mitica, oltre che nel canonico repertorio iconografico di pertinenza. Sempre che poi si tratti dello stesso personaggio. Infatti, come spesso succede per questi richiami interni conflittuali, una volta di più Ovidio pone il lettore davanti alla complessità della tradizione, una tradizione ormai irrimediabilmente decurtata di un’imprecisata e imprecisabile serie di testimonianze preziose.