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GIOELE ZISA

Dendrolatrie. Miti e pratiche dell'immaginario arboreo

Abstract

L’avvento dell’Antropoce, epoca in cui l’essere umano è diventato una forza geologica, scompagina la divisione del sapere tra scienze umane e naturali. Per comprenderlo, è necessario costruire nuove forme di alleanza tra discipline. È quanto invita a fare anche il fe- nomeno delle dendrolatrie. Diffuso in ogni luogo e in ogni epoca, il culto degli alberi testimonia come il mondo arboreo abbia plasma- to modi di vivere e di pensare, venendone a sua volta trasformato. Per scavare nella complessità di questo scambio, il volume racco- glie i frutti del dialogo tra un gruppo interdisciplinare di ricercatrici e ricercatori che esplorano l’immaginario arboreo in tre direzioni: quella degli studi sulla memoria e sul patrimonio contemporaneo; quella dell’antropologia e della storia delle religioni antiche; e quel- la della critica estetica, marxiana e decoloniale dei cultural studies. In questi studi, non troviamo una natura dimenticata che si tratta di riscoprire. Troviamo invece un assemblaggio di nature-culture da riarticolare: mentre la crisi ecologica erode le nostre certezze e la terra sembra sfilarsi da sotto i nostri piedi, gli alberi, con il loro so- strato di miti, memorie, figurazioni e paesaggi, ci aiutano a trovare un pensiero comune.