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LORENZO ACCONCIAMESSA

L'invocabilità dei principi costituzionali come causa di esclusione dell'illecito internazionale : una questione ancora aperta

Abstract

L’impossibilità di invocare il diritto interno per giustificare la violazione di obblighi internazionali è considerata, in genere, oggetto di uno dei principi fondamentali del diritto internazionale. Tuttavia, non mancano opinioni in dottrina, esempi di prassi e decisioni giudiziarie che ammettono l’invocabilità dei principi costituzionali supremi come causa di esclusione dell’illecito internazionale. L’articolo intende esaminare le possibili strade che possono essere percorse per giustificare tale affermazione. In primo luogo, si tratterà dell’ipotesi, certamente possibile ma non ancora compiutamente realizzata, che si formi una specifica norma consuetudinaria secondo cui i principi supremi della costituzione nazionale siano invocabili come causa di esclusione dell’illecito internazionale. In secondo luogo, si esaminerà il diverso approccio che consiste nello spostare la questione, dal piano del conflitto tra ordinamenti (internazionale e interni), a quello del conflitto tra principi e valori che, pur tutelati dalle costituzioni nazionali, sono riconosciuti e protetti anche nell’ordinamento internazionale. Tale conflitto potrebbe essere risolto, infatti, sulla base della tecnica del bilanciamento tra interessi o valori. Infine, si ventilerà la possibilità di inquadrare i valori supremi protetti dalle costituzioni nazionali nell’ambito degli interessi essenziali dello Stato che, nel rispetto delle altre condizioni previste dall’art. 25 del Progetto di articoli sulla responsabilità degli Stati per l’invocazione della necessità (o stato di necessità), consentono di ritenere scusata una condotta posta in essere in violazione di un obbligo internazionale.