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Rettorato

Nota del Rettore e del Prorettore Vicario alla Comunità Accademica

1-apr-2025

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Care Colleghe, cari Colleghi,  

da qualche mese sono state avviate le attività di un gruppo di lavoro, costituito con Nota rettorale il 3 dicembre scorso, che ha l’incarico di predisporre un Documento di Indirizzo alla Progettazione su cui lanciare un concorso di idee per la realizzazione di un Masterplan di programmazione strategica per l’ammodernamento e lo sviluppo dei nostri campus (edifici, infrastrutture e spazi), in chiave prospettica a medio e lungo termine. Il gruppo di lavoro è composto da diversi colleghi esperti nei diversi ambiti coinvolti (ingegneria, architettura, statistica, economia, giurisprudenza, etc.), con un forte supporto dell’amministrazione, in primis ovviamente l’Area Edilizia e il SIA e i rispettivi dirigenti. Il gruppo si è organizzato dividendosi in diversi sottogruppi, per approfondire gli aspetti legati alle possibili proiezioni sulla numerosità studentesca e sulle correlate esigenze di nuove aule, al potenziamento, riorganizzazione e messa in sicurezza dei laboratori, all’efficientamento energetico, alla mobilità sostenibile, al verde di ateneo, alla disponibilità di impianti sportivi, al potenziamento delle infrastrutture digitali. Si è anche costituito un sottogruppo, con competenze in ambito giuridico-economico, per valutare la possibilità di accendere un mutuo, di importo dell’ordine di 100 MLN di €, per realizzare un primo gruppo di interventi tra quelli che saranno ritenuti più urgenti. Per sostenere il rimborso, su base pluriennale, del mutuo, si auspica di portare a buon fine le interlocuzioni con la Regione Siciliana, di cui qualche tempo fa avevamo già dato notizia, miranti a ottenere almeno la copertura degli interessi con risorse regionali. 

Chiunque fosse interessato a collaborare a queste attività o ad avere informazioni più dettagliate è invitato a raccordarsi con il Prorettore Vicario, che coordina il gruppo di lavoro. 

La redazione del masterplan è peraltro uno degli obiettivi che il CdA, su proposta del Rettore, ha assegnato per il 2025 al Direttore Generale. Al suo interno troverà collocazione anche la realizzazione di un nuovo complesso di aule, la realizzazione del cui progetto di fattibilità è già stata deliberata dal CdA nel 2024.  

L’Amministrazione, con questo intervento di programmazione strategica, intende proiettare in una dimensione temporale più lunga e prospettica gli importanti risultati di crescita dell’Ateneo di cui si è già data comunicazione con le schede riassuntive dei risultati raggiunti nel primo triennio dell’attuale mandato rettorale. 

Appare, al riguardo, importante assicurare che il contesto complessivo, pur nella grande complessità che il quadro nazionale e internazionale manifesta con evidenza, non appare in grado di interrompere, né tantomeno invertire, il processo di crescita dell’Ateneo attualmente in atto. Come già ampiamente comunicato, l’Ateneo ha potuto far fronte al taglio di risorse di quasi 12 MLN € avvenuto nel 2024 con una manovra di assestamento del bilancio che ha permesso di quadrare i conti grazie a un aumento delle entrate proprie, alla razionalizzazione di alcune spese e al ricorso a vecchie voci di bilancio rimaste a lungo inutilizzate e non più necessarie. Tutto questo senza utilizzare l’utile di esercizio di oltre 15 MLN € del 2023.  

Il bilancio preventivo 2025 è stato invece programmato facendo ricorso, oltre che alle entrate previste nel corso dell’anno, all’utile del 2023 per 7,7 MLN €, mentre altri 4 MLN € dello stesso utile sono stati destinati a investimenti e 3,6 MLN € accantonati per future esigenze.  

Le prime proiezioni sul bilancio consuntivo del 2024, che verrà approvato entro il mese di luglio, ci permettono di prevedere l’emergere di un utile ulteriore di circa 5 MLN € per il 2024, che quindi si sommerà a quello ancora non utilizzato del 2023, garantendo in questo modo una solidissima risorsa (superiore probabilmente a 8 MLN €) con la quale far fronte ad eventuali nuovi eventi negativi. Si ricorda che il Bilancio dello Stato 2025 prevede, inoltre, un aumento di risorse di 340 MLN €, che dovrebbero determinare un aumento del nostro FFO rispetto allo scorso anno di quasi 9 MLN €, dei quali circa la metà già inseriti nel bilancio di previsione 2025 e la cui restante metà si dovrebbe quindi tradurre in un ulteriore margine di risorse libere, disponibili per gli investimenti e l’attività istituzionale dell’Ateneo. È importante sottolineare che tale condizione favorevole permarrebbe anche laddove, in sede di assestamento del Bilancio dello Stato nel corso del 2025, venisse tolta dal capitolo università una somma pari a quella che lo scorso anno è stata rimodulata con la manovra di assestamento, pari a 111 MLN €. In tale sfavorevole ipotesi, di cui ad oggi non emerge comunque alcuna evidenza, rimarrebbe per l’ateneo un aumento di risorse di circa 6 MLN € rispetto allo scorso anno, che comunque ci manterrebbe un margine di tranquillità molto ampio, essendosi previsto nel bilancio 2025 un incremento di “soli” 4 MLN € circa. 

A queste favorevoli condizioni, legate ai finanziamenti statali, si somma un dato estremamente positivo sulla contribuzione studentesca, ad oggi superiore di quasi 5 MLN € rispetto alla stessa data dello scorso anno (un incremento del 18%, dovuto in parte all’aumento degli iscritti e in parte a una rimodulazione verso l’alto del contributo onnicomprensivo richiesto agli studenti). Anche in questo caso, una parte dell’incremento (circa 2,5 MLN €) era stata già inserita nel bilancio di previsione, ma la prudenza e accortezza con cui si è proceduto in quella fase permette oggi di contare su un’aliquota ulteriore di risorse libere per il 2025 pari alla differenza tra i 5 MLN € di incremento oggi registrati e i 2,5 MLN € già previsti. 

Infine, a completare il quadro positivo, ci avviciniamo alla conclusione dei progetti del PNRR per i quali, come emerso da una riunione di qualche giorno fa con il dott. Cobis, dirigente del MUR e RUP dei progetti PNRR sull’università e la ricerca, l’Università di Palermo mostra un livello di avanzamento della spesa che la colloca ai primissimi posti su base nazionale e che ci ha già permesso di incrementare la nostra quota di finanziamento sull’ammontare reso disponibile dai ritardi di altri enti (ad esempio, il progetto Samothrace ha visto crescere di oltre 2 MLN € la propria assegnazione, in considerazione dell’elevatissimo livello di spesa raggiunto). Il probabile esito positivo dei nostri progetti permetterà nel 2026 di rendere disponibili somme che probabilmente saranno superiori a 15 MLN €. Il difficilissimo periodo che l’Ateneo ha vissuto in questi anni a causa dell’enorme carico di attività richiesto al corpo docente e al sistema amministrativo per l'attuazione dei progetti del PNRR sembra quindi, oggi, dare i suoi frutti, grazie all’impegno e alla professionalità di tutti, in termini di disponibilità di risorse, potenziamento della capacità di ricerca e miglioramento della reputazione dell’Ateneo.  

Sulla base di queste condizioni particolarmente positive, si possono decisamente smentire gli infondati elementi di preoccupazione per il futuro che in qualche caso vengono oggi diffusi e che appaiono invocare il ritorno a una politica di austerità ed eccessiva prudenza che, in questo primo triennio, l’attuale Amministrazione è riuscita a superare. Siamo convinti, infatti, che la politica di sviluppo e investimento sul futuro da noi perseguita, sempre nel quadro di un attento controllo della spesa e di una costante attenzione al quadro complessivo e alle sue minacce e, soprattutto, opportunità, stia portando - e potrà continuare a portare - significativi e tangibili vantaggi per il nostro Ateneo e per il territorio su cui tutti noi, con impegno, operiamo. 

Con queste note di prudente ottimismo invio, insieme al Prorettore Vicario Enrico Napoli, i miei più cordiali saluti 

Massimo Midiri