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Il dottorato di Ricerca in “Neuroscienze e Disturbi del Comportamento” nasce dall’aggregazione di più settori scientifico-disciplinari (BIO-14, MED-PSI/02, MED-25,  MED-26, MED-44, MED-33)*, attraverso il Consorzio con il Dipartimento di Psichiatria dell’Università “Vita Salute” San Raffaele di Milano e con il Dipartimento di “Neuroscienze” e Medicina del Lavoro dell’Università di Torino. Esso si avvale della collaborazione scientifica sotto la forma della cooperazione internazionale con il Division of Psychological Medicine, Section of General Psychiatry, Institute of Psychiatry, e con il Department of Neurodegenerative Disease Centre. King’s College di Londra.
Tale confluenza offre l’opportunità di un approccio multidisciplinare e interculturale alle neuroscienze e in particolare ai disturbi del comportamento, mirando all’individuazione degli endofenotipi, ossia i correlati intermedi tra il disturbo conclamato e i processi biologici responsabili della sua espressione.
Il Dottorato di Ricerca  ha come obbiettivo fondamentale la formazione di giovani esperti nell’affrontare problematiche di ricerca relative alla comprensione ed allo studio delle basi molecolari, cellulari, e comportamentali che sottostanno alle diverse patologie neurologiche e psichiatriche ad esse correlate, attraverso l’apprendimento e l’approfondimento di tecniche e metodologie di ricerca all’avanguardia, in campi di ricerca di grande attualità e rilevanza clinica. In virtù della collaborazione con il Division of Psychological Medicine, Section of General Psychiatry, Institute of Psychiatry, vengono fortemente promossi soggiorni di ricerca all’estero che abbiano come fine l’ampliamento delle conoscenze scientifiche, oltre che degli approcci metodologici e organizzativi, e delle capacità di integrazione socio-culturale. Ciò al fine promuovendone l’inserimento in Università, Enti e Istituti di ricerca. Inoltre,
Gli obbiettivi saranno raggiunti attraverso un percorso di formazione teorico-pratica multidisciplinare, che permetterà ai dottorandi di acquisire gli strumenti necessari (teorie, modelli, metodologie e tecniche di indagine, e di intervento) per affrontare l’ambito della psiconeurobiologia, in una prospettiva che guarda alla stretta relazione tra processi mentali e neurotrasmissione, e che considera imprescindibile, nella comprensione dei disturbi del comportamento, la convergenza tra sperimentazione pre-clinica e studi clinici. Tematiche oggetto di studio saranno le dipendenze nelle loro diverse forme, le patologie degenerative in ambito neurologico e osteo-articolare, le disfunzioni del comportamento indotte da intensi stressors psichici e /o fisici, quali il Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), lo stress lavorativo e il Mobbing, individuandone, in particolare  i processi eziopatogenetici e i fattori di vulnerabilità. Inoltre, le attività formative del Dottorato prevedono che i dottorandi acquisiscano la capacità di valutare criticamente la letteratura scientifica, di giungere alla stesura, sotto la supervisione dei tutors, di lavori scientifici, oggetto delle proprie ricerche, da sottoporre alla pubblicazione su riviste a diffusione internazionale con fattore d’impatto, nei settori scientifici afferenti al Dottorato.
I dottorandi, durante il training di formazione, verranno guidati a presentare i risultati delle proprie ricerche in riunioni scientifiche e congressi d’interesse nazionale ed internazionale.
La qualità della formazione, data l’attualità delle tematiche affrontate dal Dottorato, unitamente  all’impegno richiesto ai dottorandi, monitorato con regolarità e continuità da parte dei tutors, in prima istanza, e dal Collegio dei Docenti nel suo insieme, offre pertanto la possibilità, al completamento del ciclo, di creare ricercatori (secondo la definizione che ne da la Carta Europea dei Ricercatori) di alto profilo scientifico, culturale e tecnico che abbiano acquisito capacità autonome di ideare, pianificare ed attuare progetti di ricerca di base ed applicata che metta insieme originalità creativa e rigore metodologico. Essi potranno utilizzare la professionalità acquisita non solo nelle Università, italiane e straniere, ma anche negli Enti pubblici (Aziende Sanitarie Locali, Istituto Superiore della Sanità, Centri di Ricerca, CNR) e privati, nonché nelle industrie farmaceutiche e biotecnologiche,  e negli organi di controllo. Tutto questo,  in aderenza alle “linee-guida” del CUN che sottolinea come “…..la formazione del DdR deve essere rivolta non solo alla preparazione in vista della carriera accademica, ma anche orientata alla formazione e alla ricerca da svolgere presso enti pubblici e privati”.


* Settori Scientifico Disciplinari

S.S.D. individuati per il Corso di Dottorato in
“Neuroscienze e Disturbi del Comportamento”
BIO-14 FARMACOLOGIA
MED-26 NEUROLOGIA
MED-25 PSICHIATRIA
MED-44 MEDICINA DEL LAVORO
MED-33 ORTOPEDIA
MED-PSI/02 PSICOLOGIA
 

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